TRA CIELO E NATURA

Chiesa di Sant’Antonio

Nel 1585 i Frati Minori Osservanti fondarono il Convento dove monaci hanno vissuto fino al 1808 quando l’editto napoleonico ne decretò la soppressione.

Per mantenere fede a un voto, il Convento fu acquistato da Arcangelo Fittipaldi che poi lo cedette al Comune. I frati vi fecero quindi ritorno fino alla definitiva soppressione degli ordini monastici.

Il maestoso Convento che sorgeva sul colle di San Nicola è andato distrutto nell’Era fascista per far spazio all’edificio scolastico. Del vecchio convento è rimasta solo la cappella. 

La chiesa conserva diverse opere: nell’abside troviamo al tela della Trinità e Incoronazione della Vergine con gli Angeli Musicanti, opera del noto pittore lucano Giovanni De Gregorio, detto il Pietrafesa e realizzata tra il 1610 e li 1619; il dipinto dell’Immacolata Concezione tra San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova risalente all’800; le statue lignee seicentesche di San Francesco d’Assisi, dell’Addolorata, quelle settecentesche di San Rocco, San Vito Martire, Santa Rosa da Viterbo e di San Pasquale Baylon.

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