TRA CIELO E NATURA

Tradizione e Folklore Nel segno dell’autenticità e della natura

Riti e sapori
che attraversano il tempo

Feste religiose, riti stagionali, gesti tramandati e sapori rituali scandiscono il tempo della comunità, creando un legame profondo tra persone, territorio e memoria.

Folklore

I Fuochi di Sant’Antonio: il rito che unisce devozione e identità collettiva

Tra le tradizioni più suggestive e sentite di Anzi spicca la festa dei Fuochi di Sant’Antonio da Padova, celebrata tra il 12 e 13 Giugno.

Il cuore della festa è rappresentato dai fuochi di ginestre, grandi falò vengono accesi nei diversi quartieri del paese nella notte, ed intorno al fuoco si svolge uno dei momenti più caratteristici della celebrazione: la processione delle “guglie”.

Secondo la tradizione, i giovani del borgo portano in processione le guglie, strutture lignee decorate con l’immagine di Sant’Antonio. Le guglie vengono fatte saltare sopra i falò accesi, in un gesto rituale che simboleggia la lotta tra il bene e il male, con il Santo che attraversa e vince il fuoco, elemento purificatore e di fertilità.

Questo momento, carico di tensione e significato, rappresenta uno degli aspetti più suggestivi della festa ed è ciò che rende la celebrazione di Anzi unica nel panorama delle feste antoniane.

Un rito antico, profondamente sentito dalla comunità, che unisce devozione religiosa, partecipazione popolare e simbolismo rituale.

Gastronomia

La sugna: Il sapore rituale della tradizione

Anche il cibo ad Anzi è tradizione. La Sugna, “l’Assònzë”, di Anzi è un salume tradizionale profondamente legato alla cultura contadina del territorio. Si riconosce per la sua forma tondeggiante e per una lavorazione unica, basata sull’utilizzo del grasso perirenale del maiale, impastato a mano sulla tradizionale grammëlë.

All’impasto vengono aggiunti semi di finocchietto selvatico e peperone crusco dell’annata, ingredienti che conferiscono il tipico colore rosso porpora e un aroma intenso e avvolgente. In alcune varianti l’Assònzë viene avvolto nella sierosa e lasciato stagionare naturalmente nel clima montano di Anzi, sulle pendici del Monte Siri.

Più che un salume da affettare, l’Assònzë è un condimento della tradizione: viene utilizzato per insaporire zuppe di legumi e verdure, patate lessate, focacce e piatti della cucina quotidiana. Un prodotto che racconta un modo antico e sostenibile di vivere il cibo, in cui nulla viene sprecato e ogni ingrediente ha valore.

PRESEPE POLISCENICO

Presepe Poliscenico: la natività tra tradizione religiosa e creatività artistica

Un’opera unica nel suo genere, considerata tra le più grandi rappresentazioni presepiali d’Europa. Il Presepe Poliscenico di Anzi è un vero e proprio racconto per immagini, che si sviluppa attraverso una successione di scene, ambientazioni e prospettive diverse.

Ogni scena è costruita con grande cura artigianale e attenzione al dettaglio, dando vita a un insieme dinamico, capace di unire tradizione religiosa, creatività artistica e narrazione popolare.

Realizzato in gesso e materiali di recupero da artisti locali, tra cui Antonio Vitulli, questo presepe monumentale si estende per 13 metri di lunghezza e 3,5 metri di profondità. Composto da 10 scene bibliche, dall’Annunciazione di Maria all’infanzia di Gesù, il presepe è arricchito da un suggestivo gioco di luci che trasforma l’ambiente dal tramonto all’alba. Dettagli come le tegole in miniatura, i lampioni in ferro battuto e le rappresentazioni astronomiche rendono questa opera unica. È il primo presepe monumentale della Basilicata e il quarto Presepe Poliscenico Stabile più grande in Europa.

Il presepe è uno dei momenti più significativi della vita culturale di Anzi durante il periodo natalizio, è un’opera che parla a tutte le età: ai bambini, per la forza visiva e narrativa; agli adulti, per il valore simbolico e identitario; agli appassionati, per la complessità tecnica e compositiva.